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Sankaku-Ryu Ju-Jitsu
Academy
LE FASI DI STUDIO SONO TRE:
Le prime
due fasi vengono presentate nel programma didattico che forgia sia i Mudansha
(allievi), che i Kyusha (cinture nere senza Dan - Allievi anziani). Questi
studieranno le Yo-Waza (tecniche in luce), composte da un programma formato da
27 Tecniche a mani nude (Shiki), quali risposte a 9 Aggressioni suddivise in 27
attacchi (ogni aggressione viene presentata con tre attacchi diversi). La
presentazione dei 27 Shiki viene abbinata a
3 Kyo (raggruppamento) ove,
in modo stilizzato, verranno ripetuti gli Shiki senza l’ausilio del compagno.
A tale studio, il Jutsuka abbinerà anche quello delle Ji-Waza, (opportunità).
Tali tecniche gli saranno utili nel caso in cui l’esecuzione della sua azione
difensiva di base (Yo-Waza), risulti lenta nei confronti dell’aggressore,
dandogli modo di annullarla parzialmente o in modo totale. Lo studio che lo
Jutsuka farà con le Ji-Waza, lo metterà gradualmente in una condizione
ottimale che gli permetterà di presentare, agli esami per 2° Dan, delle
proprie Ji-Waza. Le opportunità realizzabili, partendo da una Yo-Waza sono infinite, e per tale motivo non possono essere codificate tutte in un programma didattico. Queste, come per le Te-Goshin-Jitsu, diventano un enorme patrimonio di tutti i cultori della Sankaku-Ryu Ju-Jitsu che ne studiano e ne ricercano il contenuto. In queste
Due fasi, lo Jutsuka, apprenderà :
·
Dachi-No-Kata
(il modello delle posizioni); ·
Uke-No-Kata
(il modello delle parate); ·
Uchi-No-Kata
(il modello dei colpi); ·
Ukemi-Waza
(le cadute fondamentali); ·
Te-Goshin-Jitsu
(l’arte della difesa con le mani); ·
Yo-Waza
(Shiki – tecniche in luce ); ·
Kake-Waza
(azioni conclusive) ·
Dai-Ichi-Kyo-No-Kata
(il 1° raggruppamento stilizzato presentato come Kata) ·
Dai-Ni-Kyo-No-Kata
(il 2° raggruppamento stilizzato presentato come Kata) ·
Dai-San-Kyo-No-Kata
(il 3° raggruppamento stilizzato presentato come Kata) ·
Ji-Waza
(tecniche d’opportunità); ·
Ne- Waza
(azioni conclusive al suolo); ·
Suwari-Waza
(Tecniche eseguite in posizione seiza) Il
Te-Goshin-Jitsu
Io Jutsuka, attraverso il proprio Insegnante, dedicherà costantemente la
parte iniziale della lezione al Te-Goshin-Jitsu al fine di rendere i movimenti
quanto più naturali possibili. L’Insegnante dovrà presentarlo come
allenamento costruttivo che permetterà ai propri Allievi di verificare il
ribaltarsi di una qualsiasi situazione partita a loro svantaggio: Uke – Tori,
Tori – Uke. Il costante allenamento darà una padronanza tale al Jutsuka, da
poter eseguire con immediatezza le azioni che lo vedranno trasformarsi da Uke in
Tori. Kake
- Waza
Le Kake-Waza (azioni conclusive o finali) saranno indicate dal proprio
Insegnante. Le azioni conclusive potranno essere liberamente costruite da ogni
singolo praticante. Infatti, la risposta portata ad un’aggressione, non potrà
mai prevedere la parte finale di questa, in quanto, l’analisi dell’ambiente,
il peso corporeo della persona da neutralizzare e la sua esperienza nel cadere,
ci porterà a variare, di volta in volta, l’applicazione del Kake-Waza.
Suwari
Waza
Le Sudari-Waza sono tecniche eseguite in posizione Seiza, ed hanno
origine antichissime. Costringevano i Samurai a sedersi e muoversi in ginocchio
in presenza di un DAIMYO (signore feudale). Un’altra tesi vuole che in tale
posizione, chiunque volesse attaccare il DAIMYO, trovasse difficoltà nei
movimenti; lo stesso DAIMYO assicurava la sua integrità fisica in presenza di
ospiti (non sempre fidati) costringendoli ad assumere la posizione Seiza. Infine
l’esercizio di tecniche in posizione Seiza aumentano la scioltezza delle anche
nonché il potenziamento dei muscoli delle gambe. Con il 1° Dan il Jutsuka inizierà lo
studio della 3^ fase
Studio e difesa dalle armi (Buki-Goshin-Jitsu). La nostra Scuola prevede lo studio e la difesa dal bastone corto e dal pugnale oltre all’ Irimi (entrare nel corpo dell’avversario) ed al In-Waza Irimi: Il corpo
che entra o entrare nel corpo (l’idea è quella di entrare nella guardia
dell’avversario o posizionarsi indietro ad esso, in tal modo quest’ ultimo
non potrà continuare ad attaccare in modo efficace). In-Waza : lo
Jutsuka , dopo aver appreso,
interiorizzato e fatto suo tutto ciò che gli è stato presentato durante la
prima e seconda fase di studio, con la terza fase imparerà a difendersi analizzando l’ambiente che lo
circonda. Tale studio lo chiameremo In-Waza (tecniche nascoste o tecniche in
ombra). Le In-Waza sono quelle tecniche che in
effetti, non esistono su carta, non esistono in didattica, non esistono in una
programmazione, ma prendono vita analizzando al momento, con oculatezza,
l’ambiente che ci circonda. IL JUTSUKA
PER APPLICARE UNA IN-WAZA DOVRÀ CONSIDERARE TRE COSE: 1.
Il Luogo:
analisi veloce e dettagliata dell’ambiente; 2.
Gli Aggressori:
verificare il numero e se sono armati; 3.
Le Posizioni:
studiare la loro struttura fisica e come eventualmente utilizzarla,
appoggiandosi per sollevarsi, per farsi scudo o per squilibrarli e spingerli in
modo da utilizzarli per la propria difesa. PROGRAMMA
PER GLI ESAMI DI: KYU e DAN Esami di
Kyu ( Mudansha )
LE YO-WAZA
E LE JI-WAZA SI STUDIANO SIA
A DESTRA CHE A SINISTRA
Esami per Dan ( Yudansha )
* Al fine
di verificare i miglioramenti tecnici e didattici, la Commissione richiederà
durante tutti gli esami per Dan e principalmente per il 5°, delucidazioni in
merito ai programmi precedentemente studiati e ad eventuali aggiornamenti
illustrati durante gli Stage col Soke. Inoltre, il candidato dovrà conoscere il
Regolamento Tecnico/Organizzativo attualmente in vigore. Gli Esami di
2°, 3°, 4° e 5° Dan prevedono: v
Analisi
veloce e dettagliata dell’ambiente. v
Verificare
il numero degli aggressori e se sono armati. v
Studiare
la loro struttura fisica e come eventualmente utilizzarla, appoggiandosi per
sollevarsi, per farsi scudo o per squilibrare e spingere in modo da utilizzarli
per la propria difesa.
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26 giugno 2010Aggiornato il:Webmaster : webmaster@shihangaeta.it |